Salerno, mattinata da incubo: 3 incidenti paralizzano autostrade e tangenziale
Mattinata da incubo per migliaia di automobilisti a Salerno. Un mercoledì di passione iniziato alle prime luci dell’alba, con la circolazione stradale completamente paralizzata a causa di una serie di incidenti che hanno colpito simultaneamente le principali arterie di collegamento. Spostarsi da e verso il capoluogo, in questi minuti, è diventato un’impresa quasi impossibile.
Tamponamento tra bus e camion sulla A3
Il primo critico episodio si è registrato intorno alle ore 7:00 sull’autostrada A3. Nel tratto compreso tra gli svincoli di Fratte e Salerno Centro, un violento tamponamento ha visto coinvolti un autobus e un mezzo pesante. L’incidente è avvenuto in un punto particolarmente delicato, già interessato da un restringimento di carreggiata per lavori in corso. L’impatto ha immediatamente generato code chilometriche che hanno bloccato l’accesso al centro città per chi proviene da sud.
Scontro sul Raccordo Salerno-Avellino e in Tangenziale
Non è andata meglio sul fronte nord. A poche centinaia di metri dall’uscita di Fratte, si è verificato un secondo tamponamento sul Raccordo Salerno-Avellino. La vicinanza geografica con il primo incidente ha creato un effetto imbuto letale per la circolazione.
A completare il quadro critico, un terzo sinistro è avvenuto sulla Tangenziale di Salerno, in direzione Nord. Questa “triangolazione” di incidenti ha isolato di fatto il capoluogo, rendendo sature le principali vie di scorrimento veloce nel giro di pochi minuti.
Viabilità ordinaria bloccata: città satura
L’effetto domino non ha tardato a colpire la viabilità cittadina. Nel tentativo di evitare i blocchi autostradali, centinaia di automobilisti si sono riversati sulle strade secondarie e urbane, saturando in breve tempo ogni via d’accesso. Da Via Irno a Via Dalmazia, passando per la zona orientale, si registrano code e rallentamenti pesantissimi. Sul posto sono impegnate le forze dell’ordine e le squadre Anas per la rimozione dei veicoli e la gestione dei flussi, ma il ritorno alla normalità si preannuncia lento.





